Dall'Italia o dall'Albania: due modi per arrivare
Questa costa ionica greca si raggiunge bene sia dall'Italia sia dall'Albania. Dai porti italiani partono traghetti per Igoumenitsa tutto l'anno; Brindisi e Bari offrono le traversate più brevi, indicativamente tra le sette ore e mezza e le dieci, mentre da Ancona e soprattutto da Venezia il viaggio è molto più lungo. Compagnie e orari cambiano con le stagioni: controllate quelli aggiornati. Da Igoumenitsa Parga è a circa un'ora di strada, e Preveza e Lefkada si trovano più a sud.
Per chi vive in Italia e d'estate torna in Albania dai parenti, c'è un'alternativa comoda: unire le due cose. Il valico principale è Kakavijë, dopo Gjirokastër, sulla strada per Ioannina: da Tirana servono circa tre ore e mezza o quattro per arrivarci, e nel complesso sei ore o più fino a Parga e circa sette fino a Lefkada, senza contare la coda alla frontiera. Da Saranda si può usare anche il piccolo valico di Qafë Botë, vicino a Konispol, ma i suoi orari sono cambiati nel tempo: meglio verificarli.
Sui documenti: i cittadini UE entrano con la carta d'identità valida per l'espatrio, e chi ha il passaporto albanese biometrico entra senza visto per soggiorni brevi, fino a 90 giorni su 180. Da aprile 2026 è pienamente operativo l'EES, il sistema europeo che registra impronte e foto dei cittadini extra-UE alle frontiere esterne: il primo passaggio via terra può richiedere qualche minuto in più, mentre alcune categorie, come i titolari di un permesso di soggiorno rilasciato da un paese Schengen, ne sono esenti. Le regole cambiano, quindi verificate il vostro caso prima di partire. Con un'auto immatricolata in Albania serve la Carta Verde valida per la Grecia.
Il pullman con accompagnatore: perché conviene
In piena estate la frontiera di Kakavijë può richiedere più di un'ora di attesa, a volte molto di più (le prime ore del mattino sono di solito le più scorrevoli). Poi ci sono i caselli greci, il pedaggio del tunnel sottomarino Aktio–Preveza, i vicoli di Parga dove parcheggiare è un'impresa e i parcheggi delle spiagge di Lefkada pieni già a metà mattina. Per questo OnTravel organizza questi viaggi in pullman dall'Albania, con un accompagnatore che parla albanese per tutto il tempo. È la soluzione ideale per chi vuole portare in vacanza genitori o nonni che vivono in Albania: nessuno deve guidare per ore, la frontiera la gestisce qualcun altro, e per una farmacia, un medico o una buona taverna c'è sempre una persona che parla la loro lingua.
Parga, la più veneziana
Per un viaggiatore italiano Parga ha qualcosa di familiare. Fu possedimento veneziano dal 1401 fino alla caduta della Serenissima nel 1797, amministrata da Corfù come avamposto sulla terraferma, e il castello sul promontorio, ricostruito dai veneziani nel 1572 dopo la distruzione del Barbarossa, separa ancora il paese dalla spiaggia di Valtos. Nel 1819 gli inglesi cedettero la città ad Ali Pascià di Giannina, e gran parte degli abitanti preferì andarsene.
Oggi Parga è un anfiteatro di case colorate sopra un porticciolo, con l'isolotto di Panagia e la sua chiesetta bianca davanti alla spiaggia di Krioneri, così vicino che molti lo raggiungono a nuoto. La passeggiata classica sale al castello per il panorama e scende dall'altra parte fino a Valtos, lunga e ampia, con ghiaia fine a riva e sabbia in acqua: circa un quarto d'ora a piedi. Lichnos, qualche chilometro a sud, è una baia più tranquilla tra i pini.
Dal porto partono le escursioni in barca. La più particolare va ad Ammoudia, alla foce dell'Acheronte, il fiume che i greci antichi collocavano all'ingresso degli inferi; più all'interno, alle sorgenti vicino a Glyki, si cammina nell'acqua gelida della gola. Altre barche vanno a Paxos e Antipaxos o verso le calette di Sivota, con orari che variano secondo il periodo.
Preveza, Azio e Nicopoli
Preveza non è una località turistica ma una città vera, viva tutto l'anno, con un centro storico di vicoli e tsipouradika, dove lo tsipouro arriva sempre con piattini di meze. Dal lungomare si vede Aktio, l'antica Azio: qui, nel 31 a.C., Ottaviano sconfisse Antonio e Cleopatra, e per celebrare la vittoria fondò Nicopoli, la "città della vittoria", pochi chilometri più a nord. Il sito è vasto e poco affollato: mura, odeon, teatro, tratti dell'acquedotto e basiliche paleocristiane con mosaici, oltre a un museo con i reperti degli scavi.
A ovest della città, Monolithi corre per chilometri lungo il mare aperto, con tratti attrezzati vicino agli accessi e lunghi tratti liberi; il mare qui è spesso più mosso che sul lato del golfo. E poi si mangia: il golfo di Amvrakikos è famoso in Grecia per gamberi e sardine, tanto che a fine estate Preveza dedica una festa alla sardina.
Lefkada, l'isola dove si arriva in auto
Lefkada è l'unica isola della zona che non richiede un traghetto. Da Preveza si passa sotto il canale con il tunnel di Aktio, poi su una diga e un breve ponte galleggiante girevole fino alla città di Lefkada: una ventina di chilometri in tutto. Di giorno il ponte si apre allo scoccare di ogni ora per far passare le barche, quindi una breve attesa è normale.
La costa occidentale è il motivo per cui si viene. Kathisma, vicino ad Agios Nikitas, è una lunga spiaggia chiara con beach bar, parapendii che atterrano nel pomeriggio e tramonti memorabili. Porto Katsiki, verso la punta sud-occidentale, è la cartolina dell'isola: una lingua di spiaggia sotto falesie bianche, a un'ora abbondante di curve dalla città e circa cento gradini più in basso. Arrivate presto, e sappiate che nelle ultime stagioni parte della spiaggia è stata transennata per il rischio di caduta massi.
Su Egremni serve prudenza. Il terremoto del novembre 2015 distrusse scalinata e strada d'accesso, e per anni ci si arrivava solo in barca, finché nel 2021 è stata aperta una nuova scala metallica. Da allora fonti locali hanno riferito nuove chiusure ufficiali dell'accesso via terra per l'instabilità della falesia, e le frane invernali hanno danneggiato i gradini. Informatevi sul posto; le barche da Vasiliki e da Nidri, il porto delle gite verso Meganisi e davanti a Skorpios, l'isola che fu di Onassis, restano l'opzione più sicura.
Zante e la spiaggia di Navagio
Zante richiede più tempo: si scende lungo la Ionia Odos, si attraversa il ponte Rio–Antirrio e si arriva al porto di Kyllini, nel Peloponneso, circa tre ore d'auto da Lefkada; da lì il traghetto impiega all'incirca da un'ora a un'ora e un quarto.
La foto in apertura è Navagio, la Spiaggia del Relitto: una baia bianca sotto pareti a strapiombo, con lo scafo arrugginito della Panagiotis, arenata lì nel 1980. L'accesso è stato limitato più volte a causa delle frane, dopo un crollo della falesia nel 2018 e un terremoto nel 2022. Per la stagione 2026, fino alla fine di ottobre, sono vietati lo sbarco, la balneazione nella baia e l'avvicinamento delle imbarcazioni entro 50 metri dalla riva; resta la piattaforma panoramica in cima alla scogliera, e le barche possono passare al largo. Le autorità rivedono le regole ogni stagione: verificate la situazione aggiornata prima di organizzare il viaggio.
Quando andare, cosa mangiare e consigli pratici
Giugno e settembre sono i mesi migliori. Il mare intorno a Lefkada ha in media circa 22–23°C a giugno e resta intorno ai 25°C per tutto settembre, con spiagge e parcheggi molto più liberi. Agosto ha l'acqua più calda, intorno ai 26°C, ma è anche il mese in cui sono in vacanza greci e italiani insieme, il ponte di Lefkada si intasa e tutto costa di più. Ottobre può essere ancora balneabile in un anno caldo, anche se molte attività stagionali chiudono.
A tavola: gamberi di Amvrakikos e sardine alla griglia a Preveza, le pite della tradizione epirota intorno a Parga, e a Lefkada il salame locale con aglio e pepe in grani e le piccole lenticchie di Eglouvi.
- Carta o contanti: quasi tutte le attività greche sono obbligate ad accettare pagamenti elettronici, ma tenete qualche contante per chioschi e parcheggi.
- Ombrelloni e lettini: negli stabilimenti si paga il set o si consuma al bar. Una legge del 2024 impone che buona parte di ogni spiaggia resti libera, quindi c'è sempre posto per il vostro ombrellone.
- Guidare a Lefkada: le strade verso la costa ovest sono strette, ripide e piene di scooter e quad. Andate piano e fate attenzione alle capre.
Come può aiutarti OnTravel
OnTravel organizza viaggi in pullman dall'Albania verso Parga, Preveza e Lefkada con un accompagnatore che parla albanese dall'inizio alla fine, oltre a viaggi a Corfù via Igoumenitsa con il traghetto incluso. Se preferite un viaggio su misura, magari combinato con una visita alla famiglia nel sud dell'Albania o con una puntata fino a Zante, possiamo occuparci di trasporti, traghetti, hotel e trasferimenti. Il nostro ufficio è in Rruga Stokholm a Kamëz, accanto alla Posta Albanese, aperto dal lunedì al sabato dalle 08:30 alle 20:00; potete anche scriverci su WhatsApp al +355 69 333 0339 per richiedere un'offerta.




